Primo tempo da aperitivo, ripresa da ristorante stellato: il Potenza serve quattro gol e lascia al Casarano soltanto il digestivo
POTENZA – Se qualcuno, dopo il primo tempo, avesse deciso di andare a prendere un gelato invece di restare al Viviani, avrebbe rischiato di perdersi il meglio. Perché Potenza-Casarano è stata tutt’altro che noiosa: ritmo, occasioni, duelli e qualche brivido non sono mancati. È mancata soltanto una cosa, quella che nel calcio fa la differenza: il gol.
Per 45 minuti il Potenza ha giocato, costruito e provato a fare male, mentre il Casarano ha risposto colpo su colpo. Insomma, lo spettacolo c’era, mancavano solo le reti. E il pubblico del Viviani, paziente, aspettava semplicemente che qualcuno decidesse di togliere il tappo alla bottiglia.
0-0 all’intervallo.
Poi, però, è successo qualcosa.
Negli spogliatoi qualcuno deve aver trovato il pulsante “ON” del Potenza.
E dal 52′ in poi, signore e signori, è arrivata la festa.
IL PRIMO TEMPO? FACCIAMO FINTA DI NIENTE
Il Potenza parte con buona volontà, il Casarano risponde presente e per un tempo le due squadre sembrano impegnate in una raffinata partita a scacchi.
Solo che mancavano gli scacchi.
Le occasioni arrivano, ma il gol no.
Il Viviani aspetta.
Aspetta.
Aspetta ancora.
E alla fine del primo tempo qualcuno avrà sicuramente pensato:
“Vabbè, almeno nella ripresa qualcosa succederà”.
Spoiler… ma non lo dite a nessuno: è successo tutto.
52′: DE MARCO APRE LA DANZA
Appena rientrati dagli spogliatoi, il Potenza decide che l’aperitivo è finito.
Al 52′ De Marco trova il gol che sblocca la partita.
1-0.
Il Viviani si sveglia.
Il Casarano comincia a guardarsi intorno.
E il Potenza, evidentemente, prende gusto.
64′: GHISOLFI ENTRA E DICE “PRESENTE!”
Tisci mette dentro Ghisolfi.
E Ghisolfi, invece di perdere tempo con i convenevoli, decide di presentarsi nel modo più elegante possibile: gol.
Passa appena un minuto dall’ingresso e arriva il 2-0.
Una sostituzione con effetto immediato.
Praticamente il cambio entra in campo e dice:
“Scusate il ritardo, dove devo firmare?”
66′: PETRUNGARO, DI TESTA. E SONO TRE
Il Casarano non ha nemmeno il tempo di riprendersi.
Due minuti dopo arriva Petrungaro, che di testa firma il 3-0.
Siamo al 66′.
In pratica, in un quarto d’ora il Potenza ha fatto quello che non era riuscito a fare in tutto il primo tempo.
Il pubblico rossoblù comincia a divertirsi.
Quello del Casarano, probabilmente, comincia a cercare sul telefono gli orari dei treni.
LOGOLUSO PROVA A ROVINARE LA FESTA
Al 77′ Logoluso accorcia le distanze. 3-1.
Per qualche minuto il Casarano prova a riaprire la partita.
Il Potenza, però, non sembra particolarmente interessato alla sceneggiatura.
La squadra di Tisci continua a giocare e aspetta il momento giusto per chiudere definitivamente la pratica.
E il momento arriva nel recupero.
90’+6′: MAZZEO METTE IL SIGILLO
Quando ormai qualcuno stava già pensando al fischio finale, arriva Mazzeo. 4-1.
Sipario.
Applausi.
Foto ricordo.
E probabilmente anche qualche vicino di casa che, dalle parti del Viviani, avrà pensato che fosse Capodanno.
QUATTRO GOL IN 45 MINUTI
Il dato è abbastanza eloquente:
primo tempo 0-0.
secondo tempo 4-1.
Il Potenza ha trasformato una gara inizialmente sonnacchiosa in una specie di festa patronale con annesso spettacolo pirotecnico virtuale.
E soprattutto ha dimostrato di avere una qualità fondamentale: quando decide di accelerare, sa fare molto male.
TISCI, I CAMBI FUNZIONANO
Nota di merito anche per Ivan Tisci.
I cambi hanno inciso eccome.
Ghisolfi entra e segna.
Mazzeo entra e segna.
A questo punto la prossima volta Tisci potrebbe anche mandare in campo il massaggiatore al 60′: non si sa mai.
IL CASARANO HA RETTO UN TEMPO. POI HA PAGATO IL CONTO
Onore comunque al Casarano, che per 45 minuti ha tenuto testa ai rossoblù e ha provato a restare dentro la partita.
Poi però è arrivato il conto.
E il cameriere ha detto:
“Quattro, grazie.”
Il Potenza ha servito il poker.
Il Casarano ha pagato.
Il Viviani ha applaudito.
E tutti a casa felici.
O quasi.
LA FOTO DELLA SERATA? IL TABELLONE
POTENZA 4 – CASARANO 1
De Marco, Ghisolfi, Petrungaro, Mazzeo.
Quattro firme.
Tre punti.
Una serata da ricordare.
E soprattutto una prima giornata che consegna al Potenza un bel carico di entusiasmo.
Perché va bene vincere.
Va bene segnare.
Ma farlo così, dopo uno 0-0 che sembrava destinato a durare fino a Natale, ha tutto un altro sapore.
INSOMMA…
Il Potenza ha iniziato con calma.
Poi ha acceso i motori.
Poi ha premuto sull’acceleratore.
Poi ha visto il Casarano nello specchietto retrovisore.
E infine ha deciso di non frenare più.
Buona la prima?
No.
Buonissima.
E adesso, dopo il poker del Viviani, una cosa è certa:
