Matera / luglio – dicembre 2025 – ASCOLTAMI BENE – Musica e saperi in un inedito confronto/racconto in “La medicina orientale e occidentale” con i brani eseguiti dal chitarrista Navid Zandaveh e i colti interventi deldott. Nunzio Longo
Matera, venerdì 12 dicembre, Fondazione Le Monacelle ETS (ore 20.30)
Il VivaVerdi Multikulti ancora una volta crocevia di musica e cultura tra Oriente e Occidente. Un esempio ulteriore di come il cartellone multiculturale ideato e organizzato dalla associazione Arterìa di Matera, giunto alle 29.ma edizione, ha da sempre posto al centro della sua programmazione l’apertura al resto del mondo. Anticipando, già da anni, e in un certo senso, lo spirito che animerà l’imminente anno che vedrà Matera sotto i riflettori internazionali quale Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.
Nel ricco cartellone del VivaVerdi 2025 si inserisce a pieno titolo la singolare performance che vedrà n scena il singolare duo rappresentato da un giovane musicista e compositore iraniano e un esperto di farmacia e medicina popolare. Sono, rispettivamente l’artista Navid Zandaveh e il dott. Nunzio Longo, cha saranno protagonisti di La medicina orientale e occidentale, in un dialogo/racconto dove la esecuzione di brani di particolare suggestione si intreccerà al racconto colto e alle tante curiosità che troveranno spazio nel corso della serata. Una performance che in linea con quella visione e dimensione artistico-culturale che contraddistingue la rassegna ideata dalla associazione Arterìa, capace di offrire al suo numeroso pubblico sempre tante curiosità e novità, delle autentiche sorprese che hanno fatto sì che il VivaVerdi Multikulti, nella sua ormai trentennale programmazione, si sia affermato tra i cartelloni più seguiti e attesi tra quelli proposti sul territorio apulo-lucano.
L’appuntamento da non perdere è a Matera il prossimo venerdì 12 dicembre, nella sede della Fondazione Le Monacelle ETS (in via Riscatto 9 – nei pressi del Duomo), con inizio alle 20.30.
Nel corso del concerto saranno eseguiti i seguenti brani: Francisco Tàrrega: Capriccio Arabe; Recuerdos de la Alhambra. Isaac Albeniz: Mallorca – arrangiamento per chitarra sola di Navid Zandaveh; Asturias. Agostin Barrios Mangorè: La Catedral. Sebastiàn Yradier: La Paloma. Sergio Assad: Valseana. Navid Zandaveh: Ombre di fiamme e d’amore sul mare d’oriente. Francisco Tàrrega: Grande Vals. Agostin Barrios Mangoré: Último Trémolo (Una limosna por el Amor De Dios).
Per prenotazioni: ticket@arteriamatera.it; prenotazioni@arteriamatera.it
prevendita ticket: Cartoleria Montemurro, via delle Beccherie 69, Matera
Note critiche a cura del chitarrista e musicologo Ettore Scandolera (Dottorato di Ricerca presso il Conservatorio “Duni” di Matera – “Al di là del paesaggio sonoro: prospettive musicologiche nella mappatura sonora degli ecosistemi e nell’interpretazione del territorio”):
Il programma di questa serata ci conduce in un viaggio attraverso secoli, stili e geografie della musica per chitarra, dalla Spagna ottocentesca fino alle sperimentazioni contemporanee. Si apre con Francisco Tàrrega, figura centrale nella storia della chitarra, il cui virtuosismo si fonde con una poesia intensa. Nel Capriccio Arabe, le melodie sinuose e i ritmi brillanti evocano atmosfere orientali, testimonianza dell’influenza della musica araba nella tradizione iberica, mentre in Recuerdos de la Alhambra il celebre trillo legato a un arpeggio continuo crea un effetto sospeso e magico, trasportandoci tra torri e giardini dell’Alhambra di Granada. Accanto a Tàrrega, incontriamo Isaac Albéniz, il grande pianista e compositore spagnolo che, attraverso l’arrangiamento per chitarra di Navid Zandaveh, ci offre Mallorca, brano dalle sonorità intime e malinconiche, e Asturias, un turbine di energia ritmica e tensione drammatica che evoca le danze popolari andaluse e i paesaggi costieri della Spagna. Il percorso ci conduce quindi in Sud America con Agostin Barrios Mangoré e la sua monumentale La Catedral, un’opera tripartita che riflette idealmente l’entrata, la meditazione e la maestà finale di una cattedrale. La combinazione di lirismo, virtuosismo e spiritualità trasporta l’ascoltatore in uno spazio sonoro sacro e contemplativo. Sempre dal XIX secolo, ma con toni più popolari e immediati, La Paloma di Sebastián Yradier ci offre un canto di nostalgia e amore lontano, capace di evocare le coste spagnole e il fascino della musica latina classica. La tradizione chitarristica si fonde con le influenze brasiliane nel contemporaneo Valseana di Sergio Assad, in cui eleganza ritmica e virtuosismo moderno dialogano costantemente, e nelle atmosfere evocative di Ombre di fiamme e d’amore sul mare d’oriente di Navid Zandaveh, che unisce armonie moderne e suggestioni orientali, come un viaggio sospeso tra Mediterraneo e Levante. Il programma si chiude ritornando a Tàrrega con il Grande Vals, esempio di brillantezza e leggerezza, e a Barrios con Último Trémolo (Una limosna por el Amor de Dios), in cui il celebre tremolo diventa preghiera musicale, un flusso continuo di virtuosismo e lirismo che conduce l’ascoltatore verso un’esperienza intima e contemplativa.
I protagonisti della serata:
Navid Zandaveh si avvicina molto giovane alla chitarra classica e intraprende la sua carriera prima come autodidatta e poi seguito dal maestro Kourosh Pourmosghadam. Dal 2008 al 2011 è vincitore per 3 anni consecutivi del primo premio al Festival nazionale della città di Teheran. Nel 2013 viene ammesso con il massimo dei voti al Conservatorio Superiore di Musica della città di Trieste dove è allievo di Andrea Dieci e Pierluigi Corona. Nel 2015 si reca in Andalusia dove si perfeziona con il maestro Antonio Duro al Conservatorio Superiore di Siviglia. Durante la permanenza in Spagna conosce il grande maestro José Luis Romanillos che dopo averlo ascoltato, lo inviterà a fare un recital di chitarra classica con repertorio di musica spagnola, al Concerto per la Asociaciòn de Violerìa y Organologìa Instrumental Romanillos-Harris. Nel 2020 si laurea con il massimo dei voti terminando gli studi del biennio specialistico di chitarra classica al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze con la guida del maestro Francesco Romano. Nel 2023 si iscrive al Conservatorio “Egidio R. Duni” dove attualmente prosegue gli studi in Direzione d’orchestra. Si è perfezionato in diverse masterclass con Andrea Dieci, Leo Brouwe al conservatorio di Verona e con Oscar Ghiglia. Dal 2005 ad oggi si è esibito come solista alla “Casa del Popolo”, alla chiesa di “San Silvestro” di Trieste e nel “Palazzo Lovaria” nella città di Udine e con il maestro organista Giuseppe Zudini nella chiesa metodista di Bologna. Per la Asociaciòn de Violerìa y Organologìa Instrumental Romanillos-Harris presso l’auditorium “Eremita de San Roque” della città di Sigüenza in provincia di Guadalajara in Spagna su invito del rinomato maestro liutaio José Luis Romanillos. Con l’associazione “KonArte” a Montescaglioso e nell’ Abbazia di San Michele Arcangelo per la chiusura dell’evento “Il Paese dei Libri” a cura della casa editrice “Lilit Book” con il patrocinio del circolo Arci “La Lampa”. Nel 2022 inizia la sua collaborazione con la città di Matera, esibendosi prima al museo di Arte Contemporanea di Palazzo Gattini e al dipartimento antropologia all’UNIBAS per le giornate “FAI”. Nel 2025 suona in vari recital chitarristici organizzati dall’associazione Le Due Bari (progetto ministeriale realizzato da Al Nour Associazione di Bari) e all’Accademia delle belle Arti di Lecce nell’ambito del PNRR D.I.A.R.Y in rappresentanza del Conservatorio di Musica di Matera. Ad Istanbul si è esibito nel BIP della Istanbul Tecnik University all’Auditorium dell’Università, durante il festival dei International Viola Days come direttore d’orchestra e chitarrista eseguendo proprie composizioni e orchestrazioni.
Nunzio Longo, materano, si laurea in Farmacia all’Università “Aldo Moro” di Bari e in Scienze Biologiche all’Università “Carlo Bo” di Urbino dove si diplomerà anche in Erboristeria. Si specializza in farmacologia clinica all’Università “Federico II” di Napoli dove svolgerà un master in nutrizione umana. Attualmente è titolare della Farmacia Vivaldi di Matera. Come giornalista-pubblicista divulga numerosi testi di storia della farmacia locale. È autore di diversi volumi: La Medicina Popolare nei Sassi di Matera Edizione Magister, Le Farmacie della Provincia Materana tra arte e storia Edizione Bayer, L’introduction du Pavot (Papagna) dans les spécialités pharmaceutiques al 45°th International Congress for the History of Pharmacy a Milano, Rapporto tra la medicina popolare dei Sassi di Matera e la Biomedicina, Matera est bondi à la lumière de l’histoire pour sa très ancienne civilisation in Belgio. Nel 2025 viene presentato il suo libro De l’empirisme curatif des Sassi de Matera à la Biomédicine, all’Université libre de Bruxelles – Faculté de Médicine et Pharmacie. Ha partecipato a diverse conferenze tra cui “La Donna nella storia: dai Sassi ai nuovi quartieri”, “Dall’empirismo dei Sassi alla biomedicina”, “Dall’empirismo della Medicina Popolare dei Sassi di Matera alla Biomedicina”, “La donna dei Sassi protagonista della cura”, “Medicina popolare dei Sassi a confronto con la Medicina di oggi”, “Una speciaria cinquecentesca materana” al 73° Congresso Nazionale di Storia della Farmacia a Villa Caprile a Pesaro e al Congresso Nazionale di storia della farmacia “La Medicina del Cinquecento a Matera: Eustachio Verricelli”. Nel 2025 ha presentato a Matera, nella Sala “Carlo Levi” di Palazzo Lanfranchi, i libri “Il medico dei poveri” di Carlo Gaudiano e “Cronache del tempo sospeso: la pandemia del 2020” di Carlo Gaudiano.
La rassegna Intersecazioni – VivaVerdi Multikulti 2025, 29ª edizione, continua a Matera Lunedì 15 dicembre, Cineteatro Comunale “Gerardo Guerrieri” (ore 20.30). Teatro in musica:Signor Buio – Spettacolo di teatro per l’infanzia (non solo), età consigliata dai 5 anni in su Produzione ARTErìa – in collaborazione con BESOUND creative entertainment Scritto e diretto daGiovanna Staffieri e interpretato daSimone Castano eAnna Onorati Lo spettacolo serale sarà preceduto da una matinée per le scuole già sold out
[Comunicazione ArteriaMatera]
